Il ricordo di Adalgisa nelle parole della professoressa Balduzzi

San Salvo sabato 25 maggio 2019
di Angiolina Balduzzi
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Il ricordo di Adalgisa nelle parole della professoressa Balduzzi
Il ricordo di Adalgisa nelle parole della professoressa Balduzzi © SanSalvoWeb

SAN SALVO. Con la scomparsa della mamma di Enzo Marzocchetti,nipote di za Pippinella,rinasce la favola bella di san Salvo antica,quando il centro si choamava"piazza"e per piazza si intenteva la porte de la terre ed il suo circondario fino al monumento dei caduti ,la cui strada nazionale indicava con la bianca segnaletica la scritta azzurra:FOGGIA km110. In tale spazio urbano centrale sono nata e cresciuta io denominata da me stessa ,quando ero piccola piccola,"Accia" come continuavano a chiamarmi i giovani pochi studenti che frequentavano nel nostro Bar LILLINO Balduzzi,mio papa',sempre contento e mio dolce educatore, amico dei suoi clienti squattrinati ma educati .il nonno di Enzo falegname era sempre serio e preciso col dialetto cupellese ristretto e conciso, anche quando costruiva il suo alveare ,che d estate diventava la nostra attesa meta del dolce miele la cui cera si trasformava nella gomma americana piu dolce del mondo da masticare tutto il giorno .la dipartita della mamma di Enzo e'un altro pezzo di pellicola esistenziale,solare,originale ,musicalela cui colonna sonora di fisarmonica,organetto prima e poi di un violino difficile da imparare e suonare,che rappresenta l 'icona del mio carissimo papa'autodidatta e quasi parente,anzi fratello di Ndriuccie(Andrea) zio di Enzo,che tornava da Roma,ogni anno, a SanSalvo per raccontare, fino a tarda notte , novita' della capitale, mentre le stelle cadenti assicuravano la realizzazione di tanti sogni....come l indimenticabile tanto atteso terno al lotto dell 'isola che non c'e'...ma che ogni volta che alla stazione passa il treno, Romeo,papa'di Enzo, lo sussurra col suo fischietto di capo stazione a chi riesce a prenderlo a volo.