"No agli appalti delle pulizie al ribasso nelle strutture sanitarie"

"Basta ai tagli soprattutto in questi momenti di emergenza da Covid-19"

Lavoro ed economia
martedì 20 ottobre 2020
di La Redazione
"No agli appalti delle pulizie al ribasso nelle strutture sanitarie" © Vastoweb

ABRUZZO. "Benvenuti nella giungla degli appalti delle pulizie negli ospedali, nelle case di cura, nelle cliniche, nelle rsa, nei centri di riabilitazione, etc. dove gli addetti alle pulizie spesso sono lavoratori "invisibili".

Eppure ogni giorno essi igienizzano gli spazi dei nostri reparti e tutti noi, operatori sanitari sappiamo l'importanza e il valore di un reparto igienizzato e pulito. Un servizio necessario, soprattutto in questa fase emergenziale da covid 19. Ma ci siamo mai chiesti, noi infermieri, oss, capo sala, medici e tutti gli operatori sanitari cosa accadrebbe se gli addetti alle pulizie dovessero scioperare? Ci siamo mai soffermati a capire come fa una sola addetta alle pulizie, soprattutto durante l’emergenza, a pulire e igienizzare "da sola" un reparto in appena tre ore? Pulire un reparto comprende tutta una serie di operazioni: ritirare e conferire negli appositi spazi plastica, carta, umido e indifferenziato di ogni stanza, ogni ambulatorio, infermeria, cucina e bagno, spazzare e lavare diversi metri quadrati di pavimento, spolverare tutte le superfici, igienizzare tutti i bagni, assicurarsi di rifornire carta igienica e rotoloni etc...e tutto questo va fatto in tre ore al massimo, mentre il personale di reparto ( infermieri, oss, medici) continua a entrare e uscire dalle stanze!

Mi auguro che le ASL e l'assessore alla sanità Veri' riscrivano le regole e soprattutto dicano basta alle gare d'appalto al massimo ribasso, bisogna obbligare a paghe orario dignitose e non a pochi euro l'ora.

Soprattutto dovrebbero fare di tutto perché le pulizie dei reparti siano un'eccellenza, tanto più adesso che gli ospedali combattono con il coronavirus. Dunque non fare il calcolo in metri quadri ma in base al numero di unità di degenza, al numero di ambulatori, studi medici, corridori, bagni, medicherie etc.

Basta ai tagli e agli appalti al ribasso negli ospedali soprattutto in questi momenti di emergenza da covid 19. Non è possibile che quello che un tempo veniva effettuato da due ausiliari a tempo pieno ora venga svolto in tre ore e da una sola addetta alle pulizie. Spero e mi auguro che la ASL e l'assessore intervengano al prossimo rinnovo d'appalto per dire basta al minimo ribasso. Basta, non è accettabile che ad ogni cambio di appalto, diminuiscano le ore e poi, come spesso accade, aumentano compiti e spazi da pulire.

Proviamo a immaginare cosa accadrebbe se una mattina questi lavoratori dovessero scioperare. Sarebbe inoltre doveroso che la ASL sottoscriva un protocollo che preveda anche per loro la possibilità di effettuare il tampone insieme al personale Asl, qualora vi sia nei reparti dove prestano servizio un positivo al covid.

Bisogna tutelare questi lavoratori e lavoratrici che assicurano ogni giorno la pulizia e la sanificazione degli ambienti a cui tutti noi abbiamo accesso, soprattutto in tempo di Covid: dai reparti dell’ospedale agli uffici amministrativi, dalle residenze per anziani, alle case di cura, le addette alle pulizie sono quasi ovunque. Eppure rimangono una categoria di "invisibili " che hanno il contratto nazionale scaduto da 7 anni e sarebbe doveroso riconoscere anche a loro una giusta retribuzione e soprattutto maggiore diritti e considerazione."

Daniele Leone Coordinatore Regionale CGIL FP Sanita Privata convenzionata Abruzzo Molise.