Montenero, bilancio molto positivo per la rassegna culturale «Caffè d'Autore»

Il sindaco: "Stiamo programmando le iniziative per il 2019 con l'intento di stimolare la popolazione alla lettura"

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San Salvo sabato 29 dicembre 2018
di La Redazione
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Montenero, bilancio molto positivo per la rassegna culturale «Caffè d'Autore»
Montenero, bilancio molto positivo per la rassegna culturale «Caffè d'Autore» © TermoliOnline.it

MONTENERO DI BISACCIA. Tempo di bilanci per le iniziative promosse dal Comune di Montenero di Bisaccia nel corso del 2018 e, soprattutto, per gli eventi culturali organizzati nel corso di quest'ultima parte dell'anno.

Particolare successo ha riscosso il progetto Caffè d'Autore, ideato dalla promotrice culturale Antonietta Finocchio e promosso dalla Giunta comunale e dall'Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo Massimo Di Stefano.

L'entusiasmo con il quale il progetto è stato accolto dai ragazzi e dai docenti di tutte le scuole monteneresi è sicuramente il miglior risultato per questa iniziativa, che ha registrato la presenza presso la Sala Multimediale di cinque scrittori molisani e abruzzesi; gli autori hanno presentato il proprio libro attraverso la formula del dialogo con i ragazzi che, dal canto loro, hanno sempre rivolto domande molto pertinenti sia sul tema trattato nei testi che sulla scintilla che ha fatto nascere negli autori la voglia di scrivere un libro.

La rassegna è stata chiusa il 14 dicembre scorso con la presentazione del libro "Termoli in camicia nera", scritto dal giornalista e storico termolese Giovanni De Fanis.

All'interno di una sala multimediale gremita e particolarmente concentrata sul tema trattato, De Fanis ha ripercorso i momenti e gli eventi che hanno determinato la nascita del fascismo in Italia, catturando l'attenzione della platea attraverso il racconto di alcuni aneddoti.

Lo scrittore ha poi risposto alle domande dei giovani studenti, raccontando come ha affrontato il lungo periodo della raccolta delle informazioni e della verifica delle fonti, illustrando ai ragazzi l'importanza e il valore della testimonianza orale che, però, deve sempre essere accompagnata e suffragata da documenti che ne attestino la veridicità. Oltre a narrare i fatti del "ventennio", De Fanis ha illustrato anche diversi episodi inerenti al ruolo della Chiesa e delle Forze dell'Ordine in quel particolare periodo della storia italiana.

Lo scrittore ha poi riferito della naturale curiosità che ogni persona dovrebbe avere nel voler conoscere e scoprire i fatti che hanno interessato il passato del luogo nel quale si è nati e in cui si vive. De Fanis, prima di donare il suo libro alla Biblioteca comunale, si è congedato dagli studenti monteneresi ricordando come sia importante difendere la conquista del sistema democratico nel quale viviamo e come occorra coltivare, sempre, la memoria storica.

«Intendo rivolgere i miei ringraziamenti - ha dichiarato l'assessore Massimo Di Stefano - insieme a quelli dell'Amministrazione comunale, alla Dirigente scolastica Patrizia Ancora, alle docenti, ai ragazzi dell'Istituto Omnicomprensivo di Montenero che hanno preso parte alla rassegna e agli scrittori che hanno dato vita ai cinque eventi che abbiamo proposto: grazie quindi a Maikol Di Stefano, a Lorenzo Del Sole, a Laura Rongoni, a Francesco Giampietri e a Giovanni De Fanis. Quella del Caffè d'Autore è stata una formula particolarmente riuscita - ha poi aggiunto Di Stefano - ed è per questo motivo che stiamo pensando di proporre la stessa iniziativa ad un pubblico più ampio, probabilmente in primavera o nel corso dalla prossima estate».

«Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla realizzazione di questa rassegna culturale dedicata principalmente agli studenti monteneresi - ha dichiarato il sindaco Nicola Travaglini - dimostrando come con le idee semplici possano essere realizzati eventi di spessore. Stiamo valutando la programmazione di altre iniziative culturali per il 2019, con l'intenzione di voler coinvolgere un pubblico sempre più ampio su temi di questa natura e, in particolar modo, con la voglia di stimolare la popolazione locale alla lettura. Perché leggere non è mai tempo perso».