Terzo Settore, Quaresimale: "Istituito il registro regionale"

"Il registro ha l'obiettivo di fornire pubblicità a un ente che opera nel terzo settore"

Attualità
domenica 22 novembre 2020
di La Redazione
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ABRUZZO. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali Pietro Quaresimale, ha approvato (con DGR 715/2020) l'atto di indirizzo per il rafforzamento dell'assistenza tecnica per le attività di innovazione del Piano Sociale Regionale – FSR 2019 al fine di istituire e gestire il Registro unico del Terzo settore (RUNTS). Il registro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, viene operativamente gestito su base territoriale e con modalità informatiche in collaborazione con ciascuna Regione.

«Il registro - osserva l'assessore Pietro Quaresimale - ha l'obiettivo di fornire pubblicità a un ente che opera nel terzo settore e di rendere trasparenti i dati fondamentali riguardanti la sua struttura e l'attività svolta. L'iscrizione nel RUNTS consente di accedere alle agevolazioni previste per il terzo settore e di stipulare anche convenzioni con amministrazioni pubbliche per lo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale».

Possono iscriversi al RUNTS tutti gli enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi. In particolare, i dati delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale che fanno riferimento alla legge 266/91 e alla 383/00 e già iscritte nei relativi registri, trasmigrano automaticamente nel RUNTS.

Il registro è composto dalle seguenti sezioni: organizzazioni di volontariato; associazioni di promozione sociale; enti filantropici; imprese sociali, incluse le cooperative sociali; reti associative; società di mutuo soccorso; altri enti del terzo settore. Ad eccezione delle reti associative, nessun ente può essere contemporaneamente iscritto in due o più sezioni.