"Ai ragazzi spetta una grande responsabilità perché il Covid non è stato ancora sconfitto"

"In Abruzzo c'è ancora l'obbligo di indossare la mascherine, anche all'aperto, in tutte quelle situazioni in cui non è possibile garantire il distanziamento interpersonale"

Attualità
venerdì 14 agosto 2020
di La Redazione
Giovani con mascherina
Giovani con mascherina © Il Post

SAN SALVO. "In Abruzzo c'è ancora l'obbligo di indossare la mascherine, anche all'aperto, in tutte quelle situazioni in cui non è possibile garantire il distanziamento interpersonale". Lo ricorda l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che, alla vigilia del weekend di Ferragosto, lancia un appello, in particolare ai più giovani, "affinché rispettino le misure anticontagio", perché "anche pochi minuti di disattenzione possono farci ammalare di Covid-19".

Appello al quale si associa il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel ribadire ai ragazzi che spetta a loro una grande responsabilità perché il Covid-19 non è stato ancora sconfitto.
“L’assessore regionale alla Salute – segnala ancora il sindaco di San Salvo – ha comunicato le misure applicative dell’ordinanza ministeriale che disciplina i rientri anche in Abruzzo di coloro in arrivo da Spagna, Grecia, Malta e Croazia con le prescrizioni per quanti, nei quattordici giorni antecedenti, hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi”. Quarantena obbligatoria in Abruzzo in attesa di sottoporsi al tampone e fino alla comunicazione del risultato del test. Tutti, inoltre, sono obbligati a segnalare il proprio ingresso in Abruzzo sul sito della Regione https://www.regione.abruzzo.it/…/come-segnalare-il-proprio-….
E' quanto prevede le misure applicative dell'ordinanza ministeriale che disciplina i rientri dai quattro Paesi, contenute in una circolare del dipartimento regionale Sanità trasmessa ad Asl, Prefetture, Direzione marittima di Pescara, Saga ed Enac.
Coloro che fanno ingresso sul territorio regionale e che, nelle 72 ore precedenti all'arrivo, si siano sottoposti a test molecolare o antigenico risultato negativo (e che esibiscano la relativa certificazione) sono tenuti ad effettuare un attento monitoraggio della propria temperatura corporea e di eventuali sintomi suggestivi di contagio per i successivi 14 giorni dal proprio rientro sul territorio.