​Dantedì, in digitale la prima edizione che celebra il sommo poeta

"Il Dantedì è stata una bellissima occasione per ribadire ancora una volta che la scuola c’è"

Attualità
San Salvo giovedì 26 marzo 2020
di La Redazione
​Dantedì, in digitale Prima Edizione che celebra il Sommo Poeta
​Dantedì, in digitale Prima Edizione che celebra il Sommo Poeta © Vastoweb

GISSI. Il 25 Marzo si celebra per la prima volta il Dantedì, giornata dedicata a Dante Alighieri, istituita dal Consiglio dei Ministri in vista della celebrazione dei 700 anni dalla sua morte che ricorrerà nel 2021. Data, questa, individuata come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.

Gli insegnanti di tutte le scuole dell’Istituto Omnicomprensivo “G.Spataro” di Gissi, hanno proposto agli alunni attività a distanza per conoscere il Sommo Poeta, simbolo della cultura e della lingua italiana. Ricordarlo insieme è stato un modo per unire ancora di più il Nostro Paese in questo momento molto difficile. In questa giornata nuova sotto diversi punti di vista, perché istituita quest' anno e perché vissuta a distanza, gli alunni non si sono lasciati spaventare dal Coronavirus e hanno festeggiato...Dante Alighieri!

Gli alunni della Scuola Primaria, hanno visionato e compreso diverse tipologie di video, i cui link sono stati consigliati a distanza dalle insegnanti, per conoscere la biografia del Sommo Poeta e l'opera più importante, La Divina Commedia. Si può conoscere Dante anche ascoltando una semplice canzone che ti trasporta simpaticamente nell'Inferno! Hanno completato la sua carta d' identità e il suo ritratto in pixel leggendo un codice; hanno riprodotto graficamente e colorato diverse immagini del Sommo Poeta e sono andati alla ricerca dei modi di dire, che usiamo ancora oggi, inventati da Dante. Insomma una maratona che ha coinvolto grandi e piccini e perché no? Anche i genitori che hanno rispolverato la memoria! Per mezzo dei loro elaborati, i bambini hanno “comunicato” che il DANTEDI’ a distanza è stata un’esperienza particolare ma indimenticabile e suggestiva. In questo momento così difficile, infatti, tale Giornata Nazionale ha contribuito a tenere unito il Paese mediante la voce delle nuove generazioni.

I ragazzi della Scuola Secondaria di I grado di Furci, hanno aderito alle celebrazioni mediante la modalità della didattica a distanza. Pertanto è stato loro proposto inizialmente un contributo multimediale, una immagine interattiva, dedicato a Dante e alla sua opera e successivamente lo svolgimento di un tema incentrato su una delle figure della Divina Commedia da loro preferita, perché capace di colpire la loro sensibilità e immaginazione. La pluriclasse di S. Buono e la classe prima di Furci sono stati proposti un video sulla vita e le opere del poeta e un PowerPoint dedicato ai versi iniziali della commedia dantesca, con relativa parafrasi e spiegazione del concetto di smarrimento del poeta. Riprendendo il concetto di Dante sul proprio smarrimento, in cui dice che non sa spiegare come gli sia capitato di abbandonare la "diritta via", è stato chiesto agli alunni di svolgere il seguente tema: "A te è mai capitato di trovarti in una situazione di smarrimento? In quali circostanze? Che cosa non riuscivi a pensare o a fare?". Invece gli alunni di Gissi, guidati online dai propri insegnanti di lettere, hanno vissuto questa Giornata dedicata all’Opera del Sommo Poeta, leggendo del materiale strutturato che ha illustrato la motivazione dell’iniziativa. È stato ricordato Dante come il Padre della lingua italiana e come l’autore della Divina Commedia attraverso la proposta di alcuni passi celebri dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Alcuni alunni hanno riflettuto sul fatto che l’Inferno di Dante faccia pensare alla situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questi giorni; altri hanno trovato di grande rilievo l'iniziativa di leggere contemporaneamente, i versi di Dante alle 12.00 in modo da sentirsi un “popolo totalmente unito”.

Tutti noi possiamo ripartire da Dante perché, come lui, dobbiamo anteporre a tutto l’amore e il bene comune…ritrovare la stabilità e rimetterci sulla “retta via”. Oggi tutta l’Italia ha bisogno di questo!

Il Dantedì è stata una bellissima occasione per ribadire ancora una volta che la scuola c’è!

La Redazione della Scuola