Covid-19, Verì: "In Abruzzo 123 posti in rianimazione"

L'assessore: "Entro fine mese forse in Regione 1500 contagi"

Attualità
mercoledì 25 marzo 2020
di La Redazione
Coronavirus
Coronavirus © Nurse 24

ABRUZZO. "Gli ultimi dati sui posti letto disponibili ad oggi evidenziano come in Abruzzo siano attivi 77 posti di rianimazione generalista, a cui se ne aggiungono 46 finora attivati per il Covid 19. Di questi ne sono occupati 86".

Fa il punto della situazione all'ANSA l'assessore alla sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì, la quale chiarisce che "nei posti di rianimazione ce ne sono 6 con l'isolamento e 4 della stessa tipologia attivati per il Covid 19. Di questi ne sono occupati 8".

"Sempre nei posti di rianimazione generalista ce ne sono altri 14 con isolamento a pressione negativa, 13 dei quali attivati per il Covid 19. Questi risultano tutti occupati.
I posti letto in malattie infettive con isolamento semplice sono 8, a cui se ne sono aggiunti 120 attivati per il Covid 19. Di questi ne sono occupati 121. I posti letto in malattie infettive con isolamento a pressione negativa sub intensiva sono 62, a cui se ne aggiungono 34 attivati per il Covid 19. Di questi ne sono occupati 75", aggiunge l'assessore.

"Sui dati dei contagi in Abruzzo è stato elaborato dai tecnici della task force regionale un modello matematico, che viene aggiornato quotidianamente sulla base dei valori reali registrati ogni giorno. Al 24 marzo la proiezione evidenziava un numero di casi superiore di circa 100 unità rispetto al dato reale (788 previsti a fronte dei 689 reali). Con i dati del 23 marzo (quindi non confermati, però, da quelli del giorno successivo) il modello ipotizzava che il numero dei casi potesse superare i 1500 entro la fine del mese" E' quanto dichiara all'ANSA l'assessore alla sanità Nicoletta.


Secondo l'assessore "non è ancora possibile stabilire se in Abruzzo sia stato raggiunto o meno il picco del contagio. I dati dei nuovi casi positivi registrati nella nostra regione non mostrano infatti un andamento giornaliero univoco, per cui è difficile fare ipotesi e soprattutto essere certi di aver assorbito l'urto dei rientri dal nord Italia di due settimane fa", chiarisce la Verì.

"Da quanto ho potuto apprendere e verificare dalle informazioni ricevute da sindaci e amministratori, dopo un periodo di iniziale titubanza, gli abruzzesi hanno tutto sommato accettato e compreso le limitazioni imposte dai decreti del Governo e dalle ordinanze della Regione". Così l'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, della Lega, nel fare il punto sul rispetto da parte degli abruzzesi, delle restrizioni dettate dalla emergenza coronavirus.

"E' vero - spiega all'Ansa Verì - che, soprattutto nei primi giorni, alcune disposizioni erano state interpretate in modo meno restrittivo, mi riferisco soprattutto alle passeggiate e alle attività motorie all'aria aperta, ma oggi basta guardare le nostre città per rendersi conto che la gente ha capito quanto sia importante rispettare le prescrizioni, che rappresentano l'unico modo per uscire dall'emergenza il più presto possibile - continua l'assessore -. Non posso non ringraziare il personale della polizia locale di tutti i comuni abruzzesi e tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine, che stanno garantendo controlli e presidi costanti del territorio per prevenire e in alcuni casi anche punire, comportamenti sbagliati che mettono a rischio la salute di tutti no", conclude l'esponente della Lega. (FONTE ANSA).