L'anniversario di una strage, ricostruire le basi di una pacifica convivenza superando la paura

Attualità
San Salvo mercoledì 11 settembre 2019
di Antonia Schiavarelli
L'anniversario di una strage, come sono cambiate le nostre libertà?
L'anniversario di una strage, come sono cambiate le nostre libertà? © Ansa

SAN SALVO. Erano le 8.45 a New York , in Italia le 14,45, quando un aereo si schiantò contro le torri gemelle del World Trade Center. Molti di noi ricordano esattamente dove si trovavano in quel momento, avemmo tutti l'esatta percezione che tutto sarebbe cambiato.

Inizialmente si pensò ad un incidente, ma quando dopo pochi minuti, esattamente alle 9.05 un secondo aereo si schiantò con l'altra torre, l'ipotesi di un incidente si tradusse in quella di un vero e proprio attacco e a tutti sembrò l'alba di una nuova guerra.

In Italia erano le 15.05, tutto il mondo nelle ore successive visse con il fiato sospeso gli avvenimenti successivi, l'America, la grande America era sotto attacco e nessuno di noi sapeva cosa stava accadendo, eravamo tutti impietriti davanti alle televisioni a seguire un nuovo attacco alle alle 9.45 al Pentagono. Le Borse non aprirono, tutti gli aeroporti vennero chiusi, i voli transatlantici vennero dirottati sul Canada. Le scene degli uomini che si gettarono dalle torri per fuggire alle fiamme è ancora impressa nei nostri ricordi, alle 10.07 crollò la prima delle torri gemelle, il cuore dell'economia Americana venne colpito, pochi minuti dopo anche la seconda torre con una deflagrazione crollò, con essa la speranza di salvare le migliaia di persone in essa intrappolate, erano le 10.27. Furono 2974 i morti.

La vita di tutti noi cambiò in quelle ore, una guerra diversa dalle precedenti si innescò, gli attacchi non erano più lontani migliaia di chilometri, potevano attaccare la nostra quotidianità, sulle nostre strade, nelle scuole, i soldati non erano in divisa, ma potevano essere persone "normali". Fu in quel momento che cominciò la paura del vivere quotidiano, in cui l'altro, lo sconosciuto, poteva essere un potenziale "nemico".

L'attacco alle torri gemelle ha colpito le nostre libertà, non solo quelle reali che si traducono in maggiori controlli negli spostamenti, nel presidio dei cosiddetti luoghi sensibili, in una vera e propria militarizzazione delle città simbolo, ma è cambiata la nostra percezione del mondo come un luogo sicuro da vivere e scoprire, che prima di quegli anni era radicata in noi, dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989.

Una fiducia che giorno dopo giorno, tutti noi stiamo cercando di ricostruire, perchè dopo la ricostruzione di Ground zero, bisogna oggi ricostruire le basi di una pacifica convivenza, attraverso una nuova fiducia nell'altro, per superare la paura.