​Oggi San Salvo ha salutato un pezzo di storia della città: Amalia

Attualità
San Salvo lunedì 12 agosto 2019
di Maria Napolitano
Merceria Amalia
Merceria Amalia © Maria Napolitano

SAN SALVO. Stamattina, 12 agosto presso la chiesa di San Nicola, è stato celebrato il funerale di Amalia Di Risio, una donna che ha costituito un pezzo di storia di questa città.

Amalia era originaria di Casalbordino. Cresciuta all'ombra di una madre che le insegnò a sbrigare tutte le faccende di casa, oltre che mandarla da una sarta per apprendere i segreti del mestiere, arrivò a San Salvo negli anni '50, per amore di colui che è diventato poi suo marito. Portò in dote l’oleificio aperto dal padre in occasione della sua nascita e che riuscì a gestire in completa autonomia dividendosi tra famiglia e lavoro, con un vigore ed una forza unica al mondo.

Ma il gracile mercato delle olive sansalvesi e il volume di investimenti necessari a rinnovare il frantoio, fecero divenire poco conveniente l’attività del frantoio. Sul finire degli anni sessanta ci fu una svolta: il fratello aprì a Pescara una merceria e con il suo aiuto, Amalia, con lungimiranza chiuse il frantoio e il 22 marzo 1969, aprì anch’ella un negozio simile a San Salvo.

Aveva, in un certo senso, la strada spianata: il fratello le indicava dove andare a comprare e la presentava ai grossisti permettendole di direzionare gli acquisti in maniere mirata. Nel giro di pochi anni il suo nome fusulla bocca di tutti i grossisti pescaresi: un concentrato di affidabilità e professionalitàche la rendevano unica.

Amalia aveva dalla sua parte due assi nella manica: era sempre stata nel commercio ed era ricamatrice e sarta. A costo di rallentare l'andamento del servizio della clientela, spiegava passaggi, trucchi, creava soluzioni, con tanta pazienza e nessuna gelosia. In quei tempi era un'arte il recupero di tutto il recuperabile,e per far questo il mondo dell’ago e del filo (bottoni, cerniere, fibbie,toppe per riparare in maniera invisibile un capo importante, stoffe, e così via...) era indispensabile.

Il negozio era diventato per San Salvo un punto di ritrovo, un luogo dove le donne avevano l’occasione di imparare, ridere, scherzare e crescere.

La voce iniziò a spargersi anche per i paesi limitrofi e ben presto, con il boom industriale crebbe di pari passo la fama della "Merceria Amalia".

Oltre ai preziosi consigli della titolare, vi si poteva trovare l’impossibile, al punto che le nostre mamme usavano dire “da Amalj truv lu latt ‘d la furmech” , o meglio : “da Amalia trovi persino il latte della formica”. Da quando Amalia è andata in pensione, l'attività è oggi gestita, con la stessa passione, dalla figlia Filomena.