Pellegrinaggio Casalbordino-Pollutri: le testimonianze di due fedeli sansalvesi

Attualità
San Salvo lunedì 27 maggio 2019
di Maria Napolitano
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Pellegrinaggio Casalbordino-Pollutri: le testimonianze di due fedeli sansalvesi
Pellegrinaggio Casalbordino-Pollutri: le testimonianze di due fedeli sansalvesi © Mario Tilli

SAN SALVO. È trascorso un quarto di secolo da quando nel 1994 per la prima volta, l’ultimo sabato del mese di maggio, mese per eccellenza dedicato alla Mamma di Gesù, i fedeli della diocesi di Chieti-Vasto usano ritrovarsi nel piazzale di Pollutri per ripercorrere a piedi il cammino che nel 1567 fece Alessandro Muzio, il contadino a cui apparve la Madonna nel luogo dove oggi sorge la Basilica Madonna dei Miracoli. Nel tempo è divenuta questa una tradizione che è andata crescendo e riesce a coinvolgere un numero sempre maggiore di fedeli.

È questo un pellegrinaggio che non è un adempimento ad un dovere ma più semplicemente un atto di fede e di devozione nei confronti di una “Donna” che ha vissuto la quotidianità della sua vita modellandola sul suo sì nel divenire la generatrice del Figlio di Dio e in virtù di questa scelta dimora dello Spirito Santo: donna, moglie e mamma perfetta da prendere ad esempio, da adottare e a cui rivolgersi perché interceda per i suoi figli.

Al pellegrinaggio Pollutri-Casalbordino 2019 hanno partecipato oltre cento fedeli che hanno riempito due autobus. Di seguito le testimonianze di due sansalvesi.

"E' stata un'esperienza di fede molto intensa, coinvolgente, alla quale non partecipavo da un po' di anni.

C'erano tante persone di ogni età, che sono partite da Pollutri verso la basilica della Madonna dei Miracoli e che hanno affrontato il cammino in raccoglimento e in preghiera. Proprio la preghiera del rosario ha scandito ogni passo, ed è stata accompagnata da riflessioni sul tema che il nostro arcivescovo, Padre Bruno Forte, ha scelto per quest'anno : Maria Regina d'Europa.

Vedere tanti fedeli devoti a Maria e alla preghiera del rosario che, in tanti, stringevano nelle loro mani, è stata un'occasione di crescita ed è stato il segno di una fede viva e in cammino; con alcuni pellegrini, si diceva che occasioni come queste sono sempre buone per chiedere aiuto e per ringraziare tante volte la nostra Mamma Celeste." (MarioTilli)

Quanta gioia nei cuori per la comunione fraterna che caratterizza questi gruppi di fedeli e quanta ansia di ritrovarsi in un luogo di preghiera e di raccoglimento. Ad ognuno di noi la Madonna ha donato un ricordo di pace e di serenità, nelle confessioni, nella recita dei Misteri del Santo Rosario, nei raccoglimenti interiori. La funzione liturgica si è svolta nel piazzale antistante la Basilica, dopo l’arrivo dei vari gruppi di pellegrini sono stati accolti con entusiasmo da quanti erano già giunti con i mezzi di trasporto. All’inizio della Santa Messa si calmava il vento e non una goccia di pioggia fino alla fine della stessa. La Funzione Liturgica è stata presieduta dal nostro Arcivescovo Bruno Forte. Della sua omelia mi ha colpito le sue indicazioni nel gestire i momenti di crisi o quelli in cui dobbiamo prendere delle decisioni importanti, dobbiamo coniugare sempre l’azione dello Spirito Santo, la Luce che ci viene dall’Alto e l’impegno della nostra umile, convintadisponibilità e responsabilità. Questa è una regola che varrà per tutti i tempi e per tutte le vicende cristiane. Un terzo elemento, non meno importante nelle nostre scelte piccole e grandi, ha precisato Sua Eccellenza, è che nessuno è un’isola, nessuno è solo, anche nelle scelte vocazionali, perché le possiamo prendere nella Comunione della Chiesa. Quanto importante è questa affermazione! Essa ci ricorda che la Santa Madre Chiesa ci accompagna e ci rigenera nel Cammino della nostra vita. In questa specifica via di discernimento, la Vergine Maria è un esempio meraviglioso, con la Sua docilità all’azione dello Spirito Santo e la Sua responsabilità nel mettersi in gioco per Dio: quando rispose all’angelo “Eccomi sono l’Ancella del Signore”. Ella è la donna della comunione: pensiamo a Maria nel giorno della Pentecoste. Maria è la profezia del tempo futuro ed è l’anticipazione della bellezza eterna. Ha ricordato, inoltre, come i padri fondatori della nostra Europa Unita mettevano alla base delle loro scelte l’unione con Dio, i valori dei cristiani e di solidarietà ed ha affidato a Maria, Regina dell’Europa, Stella dell’Europa, le dodici stelle della bandiera europea, il destino dell’Europa e la missione che essa deve compiere. (Giovanna Tafuri)