L'ultimo saluto a Massimo Roberti, "Una vita spesa per la famiglia e per l'amore della sua comunità"

Attualità
San Salvo mercoledì 10 aprile 2019
di A.S.
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L'ultimo saluto a Massimo Roberti,
L'ultimo saluto a Massimo Roberti, "Una vita spesa per la famiglia e per l'amore della sua comunità" © SanSalvoWeb

LENTELLA. Si sono tenuti questo pomeriggio alle 15.00 nella chiesa madre di Santa Maria Assunta di Lentella i funerali di Massimo Roberti, l'uomo vittima di un incidente sul lavoro giovedì scorso a Mafalda (leggi).

Intorno alla famiglia si sono stretti gli abitanti del piccolo centro del Vastese e tanti amici provenienti dai paesi limitrofi. L'uomo era molto conosciuto e benvoluto per la sua attività. Ad accompagnarlo a spalla nelle chiesa gli amici della Euro-Service e della Comet, con la musica della banda di Tufillo.

A celebrare la messa don Simone Calabria che ha avuto parole di conforto per la famiglia, antipato dalle note di "Che sia benedetta" di Fiorella Mannoia, "Dio ci esorta ad amare la vita e ad apprezzarla, per quanto assurda e complessa la vita è perfetta. Troppo spesso noi non l'apprezziamo, facendoci sfuggire la bellezza delle cose semplici. Abbiamo troppa fretta nelle cose di ogni giorno, finiamo così per non apprezzare la vita. Non bisogna nemmeno nelle più buie delle situazioni, come questa morte di un caro amico, arrenderci. Il nostro destino va accettato sempre, bello o brutto che sia. La vita di Massimo è stata spesa per la famiglia, per l'amore della sua comunità, questa morte deve essere occasione per recuperare l'essenziale. La grandezza di Massimo sta nel suo rapporto con la vita, per questo la sua morte non ci deve portare ad una amara erosione ma a comprendere che c'è un Dio che non ci abbandona".

Parole di vicinanza ha voluto esprimere anche il sindaco di Lentella Carlo Moro, "Per la nostra comunità é stato un duro colpo, tutti conoscevano Massimo, per tutti noi é una grave perdita".

L'uscita dalla chiesa dopo la messa, è stata accompagnata dal volo di palloncini bianchi, verdi e gialli portati dai giocatori di quella che era la squadra del Lentella, di cui Massimo Roberti fu presidente.