Nel 69° anniversario dell'occupazione, borse di studio e premi al lavoro per una storia condivisa

Attualità
San Salvo mercoledì 13 marzo 2019
di Antonia Schiavarelli
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Nel 69° anniversario dell'occupazione, borse di studio e premi al lavoro per una storia condivisa
Nel 69° anniversario dell'occupazione, borse di studio e premi al lavoro per una storia condivisa © SanSalvoWeb

SAN SALVO. Un appuntamento, il 69° anniversario dell'occupazione del Bosco Mottice che avvenne il 12 marzo 1950, che ha emozionato e coinvolto quanti ieri si sono ritrovati nell'aula magna dell'Istituto superiore Mattioli di San Salvo.

Tanti i relatori invitati dal Comitato il Bosco e la Bandiera presenziato da Gabriele Marchese, il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, il presidente dell'Euro-ortofrutticola Nicolino Torricella, la dirigente Annarosa Costantini, il presidente della Pilkington Graziano Marcovecchio ed i dirigenti di Cia, Cgil, CNA e Nicola D'Alessandro presidente della Fondazione BCC della Valle del Trigno.

Fernando Sparvieri sulle note di Bella Ciao, ha iniziato il racconto di quanto avvenne in quei giorni, accompagnato dalla sua chitarra. E' stata poi la volta di Fioravante D'Acciaro, testimone diretto di quei giorni di lotta, che con le sue parole è riuscito a dare le percezione esatta di quanta rabbia, fame e poi gioia si provò allora.

"Nessuno mai ci ha raccontato a scuola, questa storia - ha raccontato il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca - molti di noi non sono sansalvesi di nascita, ma fu grazie a quei giorni di lotta che tutti noi qui presenti oggi, possiamo oggi definirci sansalvesi, perchè lo sviluppo economico di San Salvo che ci ha portati qui è iniziato allora. Grazie dunque a uomini come Fioravante D'Acciaro e al loro coraggio, che tutti noi dobbiamo riconoscere!".

Il presidente Graziano Marcovecchio, ha ricordato quando parlò dello stretto legame tra agricoltura e industria, da giovane studente con la sua tesi sul metalmezzadro e lo sviluppo economico della Valle del Trigno, raccontando con dati alla mano dello sviluppo vertiginoso che si ebbe in quegli anni. Scrivendo degli operai che una volta usciti dalle fabbriche, prendevano i loro trattori per recarsi nelle campagne, costruendo così il miracolo dello sviluppo economico di questi territori.

La cerimonia al termine degli interventi si è conclusa con la presentazione della monumento/scultura di Claudio Gaspari, Humus, terra, ispirata alle zolle della terra vangate, erette in verticale a monumento in ricordo di chi nella terra cerco la dignità di un futuro migliore, che verrà posizionato su via Montenero all'angolo di via Gargheta, nel punto in cui i contadini si riunirono il 12 marzo 1950 per giungere al bosco.

Gabriele Marchese ha infine annunciato l'istituzione di tre borse di studio agli studenti meritevoli di San Salvo e di tre premi: alla ricerca, all'innovazione e al lavoro. Le celebrazioni si sono concluse con l'intervento Nicola Verna autore del libro "Il Bosco e la Bandiera", con il ricordo del deputato Bruno Corbi, che evitò la tragedia, e con la consegna delle stampe dell'opera di Mariella Verna in cui è rappresentato il logo del comitato "Il Bosco e la Bandiera", ai presenti e ad alcuni familiari dei 133 denunciati per quella occupazione.