Abruzzo al voto i temi caldi di una lunga campagna elettorale

Attualità
San Salvo domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
I quattro candidati
I quattro candidati © Rai news

ABRUZZO. Urne aperte alle 7, e fino a stasera alle 23, in Abruzzo, per eleggere il nuovo presidente della Regione e il Consiglio regionale. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. A contendersi la poltrona di governatore Sara Marcozzi, avvocato 41enne di Chieti, consigliere regionale uscente, alla guida del M5s; Marco Marsilio, senatore, nato a Roma e di origini abruzzesi, di Fratelli d'Italia, 52 anni il 17 febbraio, in testa alla coalizione di centrodestra composta, oltre che dal suo partito, Lega, Forza Italia, Udc-Dc-Idea e Azione Politica; l'ex vicepresidente del Csm e sottosegretario all'Economia Giovanni Legnini, 60 anni, avvocato, di Roccamontepiano (Chieti), a capo di una coalizione civica e di centrosinistra composta da 8 liste, Partito democratico, Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l'Europa-Solidali e popolari; Stefano Flajani di CasaPound, 47enne avvocato di Alba Adriatica (Teramo).

Infrastrutture, autostrade, sanità, Tav, trivelle, identità regionale i temi più dibattuti in questa campagna elettorale caratterizzata anche da un'aspra polemica sulle frequenti visite di ministri e leader di partito.

"La Lega si è candidata insieme agli altri partiti del centrodestra per dare un Governo all'Abruzzo non è un preludio ad una nuova coalizione politica". Lo ha detto a Vicenza, il vice premier Matteo Salvini sulle alleanze politiche garantendo il Governo resta lo stesso anche "dopo le elezioni europee". "È stato fatto solo per l'Abruzzo - ha concluso Salvini-. Se do la mia parola, la mia parola vale anche oltre i sondaggi".

La questione della concessione e lo stato di salute delle autostrade abruzzesi, A24 e A25, hanno tenuto banco soprattutto sul fronte pentastellato. Critico il candidato di centrodestra Marsilio per il quale il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli "soffre di amnesia" in merito ai fondi previsti per la messa in sicurezza. Di nazionalizzazione delle due arterie ha parlato il candidato di CasaPound che, dal canto suo, come slogan rivendica la paternità della frase 'prima gli italiani' "nato con noi a Milano nel 2014, a una manifestazione".

Poi le infrastrutture. In primo piano la Tav, no quella della Val di Susa ma per la linea ferroviaria Roma-Pescara. "Ci vogliono più di quattro ore", dicono i 5 Stelle che lanciano la priorità sulla tratta. Bene, dice il candidato di centrodestra Marsilio, ma dov'è - afferma - il documento che la certifica? Marsilio punta poi sulla ricostruzione per gli eventi 2016-2017, la prima cosa di cui si occuperà in caso di elezione: "Nel Teramano solo 30 istruttorie mentre le famiglie stanno ancora fuori dalle loro case".

Altro tema clou il lavoro. Il candidato di centrosinistra, Giovanni Legnini, ha presentato un 'Pacchetto' prevedendo interventi da 110 milioni di euro perché "l'Abruzzo torni a essere una regione "dei giovani e per i giovani". La candidata 5 Stelle Sara Marcozzi ha messo a punto un piano Marshall del lavoro per "rimettere in moto i Fondi europei e creare sviluppo", insieme a un "piano del turismo".

Crescita, lavoro e sicurezza gli obiettivi programmatici nel piano del candidato del centrodestra Marco Marsilio insieme a valorizzazione del made in Abruzzo e difesa del territorio. (fonte Ansa)

Le elezioni di domenica prossima anticipano la scadenza naturale dopo le dimissioni ad agosto scorso dell'ex governatore del Pd, Luciano D'Alfonso, eletto senatore alle Politiche del 4 marzo. Chiamati alle urne 1.211.204 elettori, di cui 591.635 di sesso maschile e 619.569 di sesso femminile, distribuiti sulle 1.633 sezioni istituite nei 305 comuni dell'Abruzzo. Voteranno per la prima volta, al compimento del 18/o anno di età, circa 11.730 elettori.