Al concorso "In memoria di Olga", terzo posto per le scuole di Montenero

«E’ tenerissimo questo legame tra l’eterno e l’infinito»

Attualità
San Salvo giovedì 10 gennaio 2019
di La Redazione
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Il concorso
Il concorso "In memoria di Olga" © Termolionline.it

MONTENERO DI BISACCIA. Ennesimo trionfo per i bambini della scuola dell’infanzia di Mafalda e Montenero di Bisaccia (sezione 4) posizionatisi al terzo posto nel concorso “In memoria di Olga”. Il concorso indetto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria – Planetarium Pythagoras e dalla Società Astronomica Italiana, di intesa con la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione del Miur, Uff.1 ed in collaborazione con il Centro Italiano Femminile provinciale di Reggio Calabria in memoria di Olga, fu istituito nel maggio 2008 per ricordare la bambina Olga Panuccio, tragicamente scomparsa assieme ai genitori.

Anche per l’undicesima edizione del Concorso la partecipazione nazionale è stata significativa, con l’adesione di 104 scuole distribuite sul territorio nazionale con un totale degli elaborati pari a 523. Tra i disegni inviati, quelli dei piccoli dell’Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia hanno ottenuto un buon riconoscimento conquistando il gradino più basso del podio. «E’ la seconda volta che partecipiamo al concorso in memoria della piccola Olga; la prima volta è stato quattro anni fa classificandoci al primo posto – dichiara l’insegnante Galizia Leo. -Al di là del riconoscimento ottenuto, la partecipazione al concorso ci permette di riflettere su tematiche importanti». Ai bambini della scuola dell’infanzia viene chiesto di disegnare il cielo, le stelle stimolando la fantasia dei piccoli. «Per la partecipazione al concorso –confessa l’insegnante Rago- ci siamo ispirati alle attività svolte con i bambini nel mese di novembre in occasione della giornata dei Diritti dell’Infanzia. Quando abbiamo chiesto loro di immaginare cosa fossero le stelle, i nostri piccoli hanno richiamato alla mente le esperienze fatte precedentemente; non a caso hanno proposto di disegnare un cielo in cui tra le stelle ci fosse un posto speciale per tutti quei bambini che non sono fortunati come loro e vivono in scenari di guerra, non hanno accesso alle cure, obbligati al lavoro o magari sono stati rubati alla mamma e al papà.

Ma dopo aver fatto il primo disegno, ci siamo spinti oltre e abbiamo chiesto ai bambini di entrambe le sezioni, di ipotizzare come trascorressero il tempo sulle stelle i bimbi che in terra sono stati sfortunati.E i nostri piccoli allievi, con la positività e l’allegria di cui sono portatori innati, hanno immaginato un mondo stellato fatto di tanta musica, in cui i bimbi “sfortunati” ballano sulle stelle luminose».

La premiazione della XI edizione del concorso nazionale: “In memoria di Olga: la vita oltre”.si è tenuta il giorno 20 dicembre 2018, nel salone delle conferenze di Palazzo “Corrado Alvaro”, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Alla stessa hanno preso parte gli insegnanti Galizia Leo, Rago Roberta, Padula Barbara. Proprio quest’ultima ci racconta l’emozione della cerimonia di premiazione: «E’ un onore rappresentare il nostro istituto e la nostra Regione oltre che le comunità di Montenero di Bisaccia e Mafalda in un concorso nazionale in cui partecipano scuola provenienti da tutta Italia.Sicuramente il momento più toccante della premiazione è la testimonianza della nonna della piccola Olga – continua l’insegnante Padula- che anche quest’anno ha ricordato la sua nipotina invitando noi insegnanti a rendere felici e gioiose le giornate dei nostri piccoli alunni nelle nostre scuole. Vogliamo dedicare questa vittoria ai nostri bambini e a tutti i bambini scomparsi prematuramente in circostanze varie».

La commissione del concorso ha premiato i bambini delle scuole dell’infanzia di Montenero di Bisaccia e di Mafalda con la seguente motivazione: «Si evidenzia il lavoro delle docenti che hanno preparato i disegni attraverso domande poste ai bambini. I fanciulli hanno potuto riflettere in generale sui diritti dei bambini e quindi hanno messo sul foglio le loro idee a proposito della vita dei bambini “sfortunati”. Ne viene fuori un mondo lassù fatto di palloncini che volano e diventano stelle, di bimbe e bimbi che vivono sulle stelle e giocano con gli aquiloni in mezzo a stelle che lasciano scie luminose e scompaiono. E la continuità tra cielo e terra si nota nella quotidianità dei piccoli; le stelline, infatti, cadono e si posano sui biscotti “pan di stelle”. E’ tenerissimo questo legame tra l’eterno e l’infinito».