Aggressione assistenti sociali, Francesca D'Atri: "Atti del genere non si devono più ripetere"

"Confidiamo che la giustizia faccia il suo corso"

Attualità
San Salvo sabato 15 settembre 2018
di La Redazione
Violenza
Violenza © Lecce News 24

LANCIANO. "Mi rincresce e addolora molto apprendere, come Presidente dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, come professionista e come persona, del gravissimo episodio accaduto nel Comune di Lanciano(LEGGI) ai danni di due nostre colleghe assistenti sociali nel pomeriggio del 13 settembre u.s. in cui un uomo, unitamente alla moglie, stava svolgendo un incontro protetto per vedere le figlie. Improvvisamente l'uomo ha avuto uno scatto d'ira e ha sbattuto un assistente sociale contro un muro, picchiandola ripetutamente al volto e allo stomaco e quando l'altra collega assistente sociale ha cercato di proteggerla, anche quest'ultima ha ricevuto un pugno violento.

Le due colleghe sono state accompagnate dall'ambulanza del 118 al Pronto Soccorso di Lanciano e sono state poi dimesse, rispettivamente con 20 e 10 giorni di prognosi.

Le coraggiose colleghe hanno prontamente querelato l'aggressore. Tutta la comunità professionale è sconvolta e addolorata per questo grave episodio e ha manifestato vicinanza alle nostre colleghe.

Confidiamo che la giustizia faccia il suo corso perchè atti del genere non si possano e devono più ripetere: è necessario, oggi più che mai, da parte delle Istituzioni assumersi le proprie responsabilità e dare un segnale forte teso alla protezione e alla sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.

Purtroppo, mi rammarica constatare che noi assistenti sociali ogni giorno lavoriamo in situazioni di concreto pericolo per la nostra incolumità personale in quanto troppo spesso siamo vittime di minacce verbali e a volte anche aggressioni fisiche da parte delle persone che seguiamo nei percorsi d'aiuto, specie laddove c'è un mandato dell'autorità giudiziaria e le persone non si rivolgono spontaneamente ai servizi sociali.

Ci batteremo, come Consiglio dell'Ordine regionale, affinché le istituzioni competenti mettano in atto tutte le misure adeguate per poter fronteggiare e prevenire adeguatamente tali situazioni in modo da tutelare gli operatori e gli utenti che si trovano negli stessi uffici ad essere “spettatori” passivi di tali episodi.

L'Ordine Regionale, in raccordo anche con l'Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, ha attivato tutte le procedure previste per fronteggiare gli episodi di aggressività ai danni dei colleghi e ha espresso tutta la propria incondizionata solidarietà e vicinanza alle colleghe.

Inoltre, nella mattinata del 14.09.2018, durante il Convegno organizzato dal Sunas Nazionale e dal Sunas Regionale a Chieti, ho fortemente ribadito la necessità che i sindacati continuino, con sempre più determinazione, a portare avanti le istanze tese all'adozione da parte delle Istituzioni dei provvedimenti necessari ed imprenscindibili per tutelare anche i lavoratori del sociale da episodi di aggressività e violenza.

Armiamoci tutti del coraggio che hanno avuto le nostre colleghe per assumerci le nostre responsabilità e vincere la battaglia per tutelare anche gli assistenti sociali e rendere i posti di lavoro luoghi sicuri dove poter espletare il proprio operato a favore della società e delle persone più fragili."

Presidente dell'Ordine Regionale degli Assistenti Sociali (Abruzzo), Francesca D'Atri